Cerimonia commemorativa del X Settembre 1943
Il sindaco Gabriele Melogli, in occasione dell annuale cerimonia commemorativa del X Settembre 1943, ha brevemente ricordato la commovente esperienza d un soldato di Rimini che in quel giorno di sessantasei anni fa si trovava nella stazione di Isernia.
Ariodante Schiavoncini – questo il nome del giovane militare rimiÂnese – scampò alle bombe e subito dopo il passaggio degli aerei anÂglo-americani si mise a scavare laddove udiva gemiti e lamenti, riuÂscendo ad estrarre dalle macerie più d una persona. Quel suo gesto d aiuto gli fu restituito dal destino due mesi dopo, allorquando fu lo stesso Schiavoncini a rimanere sepolto in un rifugio durante il bomÂbardamento subito da Rimini, e venne salvato da alcuni concittadini che, scavando per ore, lo tirarono fuori dal rifugio.
Schiavoncini ha pubblicato le proprie memorie dapprima in un giornale romagnolo e poi in un libro, e di recente s è messo in conÂtatto con Melogli inviandogli una lettera e copia della pubblicazione in cui narra la sua personale vicenda.
«I ricordi di Ariodante – ha affermato il sindaco – m hanno inÂdotto, durante il discorso pronunciato lo scorso X Settembre, ad inÂvitare pubblicamente quanti fossero a coÂnoscenza di particolari epiÂsodi legati ai drammaÂtici giorni del 43, a darne comunicazione all ufficio stampa del Comune, in modo da raccogliere tali memorie in un volume.
Credo sia fondamentale – ha concluso Melogli – salvare dal periÂcolo di oblio anche quei frammenti di storia che, a torto, venÂgono riÂtenuti minori».
l addetto stampa
Mauro Gioielli
