
Convegno storico-religioso sui Santi Cosma e Damiano
Ieri pomeriggio, nell’aula magna dell’università, s’è tenuto l’atteso convegno storico-religioso sul tema “I Santi Cosma e Damiano nel Culto e nell’Esercizio dell’Arte Medica”. La giornata culturale è stata organizzata dal Comune di Isernia e dalla Diocesi di Isernia-Venafro, con la collaborazione del Comune di Sant’Elia Fiumerapido e dell’Abbazia Territoriale di Montecassino.
I lavori sono stati aperti dai saluti iniziali del presidente della giunta regionale del Molise Angelo Michele Iorio, dell’abate di Montecassino Pietro Vittorelli, del sindaco di Isernia Gabriele Melogli e del sindaco di Sant’Elia Fiumerapido Fabio Violi.
Ha coordinato gli interventi don Claudio Palumbo, che ha anche tenuto una breve prolusione su Il Culto dei Ss. Cosma e Damiano a Isernia. Gli altri conferenzieri sono stati dom Faustino Avagliano, che ha relazionato su Montecassino e il Culto dei Ss. Cosma e Damiano, e il dott. Franco Carugno, il dott. Antonio Graziano e la dott.ssa Rita Di Pilla, che hanno trattato lo Stato d’arte dei trapianti nella storia e nella medicina attuale.
Le riflessioni conclusive sono state affidate a mons. Salvatore Visco, vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro.
Per l’ampio riscontro positivo del convegno, s’è detto soddisfatto il vicesindaco Voria, principale promotore dell’evento. «Ringrazio coloro che hanno reso possibile l’iniziativa: le autorità, i relatori e tutti i presenti – ha detto Voria –. Un segno particolare di gratitudine lo rivolgo ai fedeli di Sant’Elia Fiumerapido che sono intervenuti numerosi. Fondamentale è stato il contributo dato al convegno dalla locale Diocesi, soprattutto nelle persone del nostro presule Visco e di mons. Palumbo. Importante, inoltre, la presenza autorevole dell’abate Vittorelli di Montecassino.
Un grande interesse – ha continuato il vicesindaco – ha suscitato anche la ristampa anastatica del libro scritto sui Santi Cosmo a Damiano da Giovan Vincenzo Ciarlanti.
Desidero, infine, sottolineare l’importanza del gemellaggio istituzionale e di fede che Isernia e Sant’Elia Fiumerapido hanno inteso sancire in questa occasione, soprattutto per la sensibilità dimostrata dal dr Violi, sindaco della città laziale».

