Dal 18 al 20 settembre, il Consiglio Nazionale dell"UNIONTURISMO
E stato convocato ad AGRIGENTO dal 18 al 20 settembre p.v. il Consiglio Nazionale dell UNIONTURISMO con il seguente programma di lavori:
1. verrà presentato il volume “PROFESSIONE TURISMO†del Prof. Michelangelo TREBASTONI, opera di grande interesse ed utilità per le Università , per le Scuole superiori e per gli Operatori pubblici e privati del settore turistico nazionale;
2. riflessione della riforma del turismo pubblico siciliano;
3. il movimento enologico e le eccellenze casearie Italiane;
4. analisi dei flussi turistici interni ed internazionali con riferimento ai consumi interni;
5. il progetto interreg con la Svizzera sulle “vie della pietra e vie della cultura†che abbraccia le Alpi e la Valle del Ticino (marketing territoriale e turistico);
6. lo scenario conseguente alla tanto attesa Istituzione del Ministero del Turismo per il rilancio del made in Italy;
7. il quadro del termalismo in Italia con le prospettive di crescita;
8. la situazione in ABRUZZO con riferimento ai beni culturali;
9. interventi brevi sulle situazioni locali e regionali;
10. impegni fondativi mirati al prossimo futuro e strategie da porre in essere;
11. i beni e le attività culturali d innanzi ai nuovi modelli di sviluppo della società locale;
12. cooptazione nel Consiglio Nazionale dell On. Nino STRANO Assessore al Turismo ed ai Trasporti della Regione SICILIA;
13. conclusione della Presidenza Nazionale.
All Onorevole Ministro del Turismo On. Michela BRAMBILLA che ha già mostrato una positiva capacità di proposta e di impegno – malgrado talune resistenze nella stessa maggioranza di Governo – chiediamo un serio monitoraggio degli esiti e dello stato di realizzazione dell ultima legge quadro allo scopo di accertare il suo stato di applicazione e di rilevare le linee effettive della strumentazione preconfigurata dalla congerie di interpretazioni sui Sistemi Turistici Locali varate localmente con un caos geo-istituzionale che ha richiesto la nascita di una cabina di regìa capace di dare impulso al coordinamento delle politiche di accoglienza, di informazione e di promozione affidate con competenza primaria alle Regioni.
Ad AGRIGENTO dal 18 al 20 settembre p.v. riparte una riflessione sulle prospettive del turismo nazionale già ampiamente mortificate dai consuntivi del 2008 con un calo frontale delle presenze del turismo termale (circa il -10%) di quello marino (- 4,5%), di quello culturale con un (-8%) nelle città d arte, di quello congressuale con un (-6,8%), di quello montano che segna un ulteriore (- 2%), e di quello relativo alla convegnistica e al business con un (-6%), per non parlare della defaillance delle presenze degli stranieri con un picco di (-21% ) di americani, di (-12%) di inglesi e di canadesi, di (-8%) di tedeschi e (- 10%) di francesi: anche i giapponesi presentano un saldo negativo di presenze che supera il 12%.
Se nel 2008 il sistema Italia ha sopportato quasi 8 milioni e mezzo di pernottamenti in meno il 2009 ha registrato assestamenti negativi di oltre il 20% nelle presenze alberghiere malgrado i generosi sconti degli alberghi a tre e quattro stelle mentre le uniche località che hanno dato segni di ripresa sono quelle dei laghi con un timido (+3%) .
Pesante per non dire critica è la valutazione sui servizi infrastrutturali con riferimento alle nostre autostrade che mostrano una cronaca insufficienza sia al nord che al centro ed al sud per non parlare dei trasporti interni in Regioni prestigiose come la Calabria, la Sardegna, la Sicilia.
L accesso al credito è stentato e l IVA da ristorazione nonché quella alberghiera dell Italia subisce la pesante concorrenza della Francia (5,5%), della Spagna (7%), della Grecia (6%) rimanendo inchiodato al (10%).
Le conseguenze della crisi evidenziano scenari preoccupanti per il 2009 con un sicuro calo dei lavoratori occupati nel comparto alberghiero e con un drastico ridimensionamento delle vendite di pacchetti turistici.
Sono numerosi gli alberghi che chiudono e la stessa bilancia valutaria turistica registra un margine negativo rispetto al biennio 2007 /2008.
La tardiva correzione della cosiddetta tassa sul lusso per 300 mila turisti introdotta in Sardegna dalla precedente giunta regionale non ha certo contribuito a migliorare le linee di immagine e di ottima ospitalità rese opache da una pur facoltativa tassa di soggiorno ritenuta (da più parti) incostituzionale e percepita come una tassa abbastanza odiosa rispetto all effettivo splendore della Sardegna, méta prestigiosa e con grandi tradizioni di accoglienza, ma non a portata di mano.
Malgrado l Italia abbia recepito le Convenzioni internazionali dell UNESCO (1970) e dell UNIDROIT (1995) con il d.l. del 2008 che vieta all articolo 87 l esportazione e l importazione dei beni allo scopo di bloccare gli scavi abusivi e il conseguente illegale commercio di reperti artistici, la tutela dei giacimenti culturali pur prevista dalla Costituzione della Repubblica (art. 9 e 47) e dallo stesso codice Urbani segna una indifferenza che fa parte del malcostume del nostro Paese invece di trasformarsi, come dovrebbe, nel vero valore aggiunto del nostro turismo.
L esasperato localismo, infine, fa venir meno quella necessaria sintesi nella presentazione del prodotto turistico Italiano che deve affacciarsi sul mercato mondiale privo di tatticismi regionali e confortato da una forte immagine del made Italy: se andiamo sparsi in Europa e nel mondo possiamo vendere dei bellissimi coriandoli ma rimarremo sempre appesi ad una improvvisazione perdente dinnanzi alla esigenza di fronteggiare la concorrenza di oltre 200 Paesi competitori con le risorse davvero uniche dell Italia intesa come baricentro del Mediterraneo le cui sponde attraggono oltre 200 milioni di arrivi turistici con una prospettiva di crescita superiore ai 500 milioni nei prossimi due decenni.
L UNIONTURISMO propone di aumentare la dotazione dell ENIT dagli attuali 33 milioni di Euro ad una disponibilità almeno doppia seguendo l esempio della Spagna e della Maison de France, e chiede con forza di riformare il calendario scolastico allineandolo per tutte le Regioni al 1° di ottobre di ciascun anno allo scopo di restituire il mese di settembre al consumo interno degli Italiani e degli stranieri, di favorire il turismo scolastico, di armonizzare l IVA alberghiera e di ristorazione con quella dei paesi Europei, di migliorare le infrastrutture viabili e ferroviarie, di istituire le autostrade marine per il trasporto delle merci, di favorire il credito agevolato alle imprese turistiche ed alberghiere, di promuovere il turismo incoming, di presentare al meglio e meglio il nostro patrimonio archeologico-monumentale, di valorizzare la produzione enogastronomica Italiana in Europa e nel mondo, di creare pacchetti turistici con proposte di soggiorno diversificate sia nelle motivazioni che negli standard con riferimento alla stagionalità , alle tariffe, ai prezzi, ai servizi relativi all arredo urbano, alla ricettività , alla ristorazione, alla sicurezza alimentare ed ambientale.
Roma, lì 6 settembre 2009
gian franco fisanotti presidente nazionale UNIONTURISMO
