Halloween molisano
Contrariamente a quanto si crede, Halloween non è una festa che abbiamo importato dall’America.
Riti di passaggio stagionale caratterizzati da zucche intagliate a mo’ di teschio, con all’interno una candela, fanno parte del patrimonio molisano da vari secoli, probabilmente da prima che Cristoforo Colombo scoprisse il nuovo continente.
Tali riti si svolgevano preferibilmente dalle calende alle idi di novembre, includendo soprattutto le ricorrenze dei Defunti e di San Martino.
A Chiuaci, da tempo immemorabile (gli anziani del paese, infatti, dicono: “Sammartine z’è sembe fatte”), in occasione della festa di San Martino si costruisce un fantoccio la cui testa è una zucca svuotata e modellata per ottenere occhi e bocca, con dentro un lumino. Il pupazzo viene condotto per le vie del paese e infine arso su un falò.
Alla festa sono collegati anche specifici cibi tradizionali.
Se ne parlerà a Chiauci il prossimo 14 novembre, in occasione di un incontro di studio organizzato dalla Pro Loco, al quale interverranno il demologo Mauro Gioielli e l’esperta di gastronomia Anna Maria Lombardi.
