
LA 6^ EDIZIONE DI TERRE IN MOTO APRE IL CARTELLONE ESTIVO
Dieci intensi giorni all’insegna della cultura tradizionale e popolare, intesa nella sua accezione più ampia. Questo, in estrema sintesi, ciò che offre il programma dell’estate macchiagodenese. “L’esigua disponibilità di risorse non ci ha consentito un cartellone più fitto di eventi, va fatto, però, un plauso a tutte quelle associazioni che si sono mosse autonomamente per offrirci il meglio – discetta il primo cittadino Angelo Iapaolo – tanto, che rispetto alle altre stagioni, la qualità dell’offerta è rimasta invariata e soprattutto abbiamo continuato nell’azione di messa in rete delle produzioni tipiche e di valorizzazione di ciò che il territorio fa autonomamente.
Difatti, obiettivo dell’Amministrazione è quello di operare di concerto con le associazioni che lavorano sul territorio comunale e con esse dar vita a progetti realmente finanziabili. A breve proprio a tali associazioni sarà chiesto di presentare dei progetti e, in base alla bontà degli stessi, si opererà per attrarre nuove risorse e ripartire quelle esistenti”.
Il programma estivo di Macchiagodena prende il via giovedì 11 agosto e lo fa, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dando spazio a un’ampia pagina di storia, spesso sconosciuta, ma dai valori autentici, quella relativa al “brigantaggio”. A trattare l’argomento, in maniera insolita, ma coinvolgente, sarà il Festival “Terre in Moto” a cura del Centro di Cultura Popolare del Molise, che proprio a Macchiagodena ha la sua sede. La 6^ edizione del Festival Internazionale, nato da un progetto di Antonio Acocella, tocca le terre dei Briganti: la Campania, il Molise, la Calabria e la Basilicata che sono state lo scenario di insorgenza da parte di un popolo che ha avuto i suoi eroi, ma che dalla storia ufficiale furono definiti briganti per minimizzarne il ruolo.
Ad affermarlo è una posizione autorevole come quella di Antonio Gramsci che scriveva: “Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono di infamare col marchio di briganti”. Questo spaccato di storia tuttora lascia aperti dibattiti e ferite mai rimarginate. Terre in Moto cerca di indagare il fenomeno con un tuffo nella storia e nelle tradizioni popolari attraverso tavole rotonde, seminari, stage di danze popolari e musica. La tappa di Macchiagodena è dedicata a Nunzio Di Paolo, eroe fiero di essere definito brigante, eroe nostrano che condusse le proprie battaglie nella zona del Matese.
Proprio partendo dall’evocativa figura di Nunzio Di Paolo che Enzo Nocera introdurrà la speciale tavola rotonda di Massimo Vitale – giornalista RAI e autore del libro “Briganti, reazionari e piemontesi nel Molise pre e post unitario, dal 1792 al 1870” – e Arturo Messere – avvocato penalista – con il suo intervento “In difesa di Nunzio Di Paolo”. A rendere più frizzante il dibattito, l’intermezzo musicale dal titolo “Nei canti dei briganti” di Francesca Cacciatore e Gae Maria Palumbo. Prima del concerto di Madelin Alonso con l’orchestra cubana dei Septeto Naborì e la partecipazione straordinaria della romena Olga Balan, previsto per le 21.30 in piazza Ottavio de Salvio, ci sarà una degustazione di prodotti tipici.
Il giorno successivo, venerdì 12 agosto, la carovana di Terre in Moto, con lo spettacolo “La notte dei Briganti: musiche, danze popolari e cucina dei briganti”, si sposterà nell’area attrezzata di località Caporio, dove andrà di scena anche la seconda edizione della sagra del Maialino Nero.
