Lettera di Alberto D'Orazio a Franca Biglio
Buonasera Presidente Franca Biglio.
Nonostante la manifestazione di Roma, nonostante la mobilitazione che ha coinvolto gli amministratori locali, nonostante gli IMPEGNI e le dichiarazioni di molti big della politica nazionale, resta la triste realtà: i comuni sotto i mille abitanti ma ..via via..anche gli altri un po’ più grandi..sono sotto attacco insieme alla pratica concreta della democrazia rappresentativa che in essi ha avuto espressione negli anni della Repubblica..anche in quelli più bui.
L’emendamento del governo (Azzolini) che certamente passerà senza modifiche visto che porranno la questione di fiducia sull’intero provvedimento (appare impensabile discutere in aula gli oltre mille emendamenti presentati..nè sembra ci siano le condizioni per il dialogo con una opposizione che viene giudicata “criminale”) conferma nella sostanza la prima stesura dell’art. 16. Succede infatti che i comuni sotto i mille ab. non vengono sciolti (nè avrebbero potuto farlo con una legge ordinaria) ma vengono svuotati di ogni rilevanza decisionale e politica a meno che..non associno da subito le funzioni..Non solo, ma la gestione associata dei servizi deve produrre risultati concreti in termini di risparmi..non solo, ma questi risparmi e miglioramenti gestionali in termini di efficacia e di efficienza, debbono essere certificati e verificati dal Ministero degli Interni. Detto ministero, in base alla valutazione delle attestazioni predispote al riguardo dai comuni stessi e da trasmettere entro il 15 ottobre 2012, adotta con decreto l’elenco dei comuni che debbono obbligatoriamente costituire “l’unione dei comuni” (e quindi debbono essere singolarmente – di fatto – soppressi) e quelli che invece dobbono esserne esentati.
La costituzione obbligata dell’unione, lascia formalmente in essere i comuni membri ma toglie loro ogni autonomia amministrativa e decisionale: in sostanza, viene lasciato ai cittadini il potere di eleggere il proprio sindaco e i consiglieri in ossequio all’esercizio della “democrazia” senza che ad esso segua il conferimento di poteri decisionali…sindaci e consiglieri “fantocci” senza capacità di intendere, di volere e di determinare.
E’ UNA PRESA IN GIRO CHE VA DENUNCIATA. L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA COSTITUITA DA COMUNI PROVINCE E REGIONI, COME PREVISTO DALLA LEGGE FONDAMENTALE DELLO STATO, ABBIANO IL CORAGGIO DI CAMBIARE LA COSTITUZIONE SE VOGLIONO ABOLIRE I COMUNI. EVITINO QUESTE IPOCRISIE E SI ASSUMANO LA RESPONSABILITA’ DI PROPORRE UNA LEGGE COSTITUZIONALE E DI ACCETTARE IL SUO ITER DI APPROVAZIONE. LA NOSTRA TOLLERANZA HA UN LIMITE.
Quanto alla associazione delle funzioni i comuni sono da tempo impegnati in questa direzione. Debbono accelerare e lo faranno. Ma pretendere che in meno di un anno abbiano concluso il percorso e siano in grado di resocontarne i risultati..che dovranno essere positivi (sulla base poi di quali criteri di valutazione?)..in meno di un anno E’ UNA PROVOCAZIONE che nasconde altre intenzioni..che nasconde semplicemente l’intenzione reiterata di SOPPRIMERE I PICCOLI COMUNI. E QUESTO I CITTADINI DEI “PICCOLI” COMUNI NON POSSONO ACCETTARLO: E’ UNA QUESTIONE DI DIGNITA’ E DIRITTO REALE DI CITTADINANZA.
Presidente, NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!…Non facciamoci prendere in giro. Noi siamo l’Italia perbene che non accetta queste cialtronate.
RESISTIAMO! DOBBIAMO RESISTERE!
Dr. Alberto D’Orazio
Presidente
Comunità del Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio e Molise
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Pescasseroli (Aq)
Cell. 346 0049799 – 338 7335978
