Mario Testa detta la sua legge al rally di Macchiagodena

Sole, suspense, soddisfazione. Sono le tre ‘esse il minimo comun denominatore della prima edizione del rally sprint di Macchiagodena, memorial Riccardo Martella, organizzato congiuntamente dalla scuderia cercese Global Rally e dalla locale municipalità .
L elemento meteorologico è stato la perfetta cornice delle mille emozioni vissute sui quasi novanta chilometri del percorso, di cui ventuno di prove speciali in grado di catalizzare l attenzione dei numerosi appassionati.
Il pathos è stato quello del primo mattino, quando i ‘soliti ignoti contribuiscono a rischiare di rovinare una domenica di festa. Nella notte, infatti, qualcuno si era intrufolato nel capannone della zona industriale della cittadina pentra, sede del parco chiuso, sottraendo le centraline, con annesse mappature, della Peugeot 306 preparata dall organizzazione bergamasca Colombi di Mario Testa, il numero uno della scuderia cercese Global Rally, protagonista annunciato della rassegna, e della Renault Clio Williams del campano Nicoloro (sul palco, all arrivo, definirà ‘lazzaroni i buontemponi autori della bravata!), compagno di colori di Testa, e principale antagonista del molisano.
Un contrattempo risolto prontamente grazie al materiale in magazzino della scuderia molisana e all intervento del due volte campione italiano di rally slalom Fabio Emanuele, ma che comunque costa un ritardo alla partenza di diciotto minuti pienamente recuperato nel corso della gara e a Nicoloro una penalizzazione di trenta secondi per non essersi allineato al via secondo l ordine prestabilito (ulteriore amarezza per il driver timonato da Pacca che fa sue cinque delle sei prove speciali, Testa, però, consapevole del vantaggio presente già in partenza controlla su tutto il percorso facendo sua anche la prima prova speciale).
L unanime sentimento di contentezza è espresso, al termine, dai piloti partecipanti, estremamente soddisfatti per l organizzazione e pronti a ripresentare la propria candidatura per la prossima edizione.
E che sia una gara di quelle destinate a segnare un solco profondo nel mondo delle quattro ruote nella provincia pentra lo si capisce sin dall avvio, quando i numerosi spettatori che lambiscono i lati delle prove speciali dimostrano tutto il proprio calore al passaggio dei singoli equipaggi.
Mario Testa bagna subito la prima prova con un successo parziale (si corre su un fondo un po umido per via della pioggerellina caduta all alba, che ha dopo lasciato spazio alla nebbia e quindi ad un sole splendente sin dopo la premiazione). Nicoloro, però, da par suo, seppur con la penalizzazione di trenta secondi sulle spalle, vuol dimostrare che, senza, avrebbe lasciato appieno il suo segno sulla gara e si aggiudica le rimanenti cinque speciali (i tratti cronometrati, il Macchiagodena più veloce, quasi un tratto da campionato ‘salita , e l Incoranata, più tecnico, entrambi in asfalto, uno di 3,8 km, l altro di 3,2, da ripetere ognuno tre volte) con Testa, però, lì presente a controllare.
E, al termine, a festeggiare un successo – il primo stagionale – che lo ripaga di tante sfortune precedenti, con sul podio ai suoi lati Bevilacqua distanziato di 4â€7 e Trotta arrivato a 16â€1.
“Sono estremamente soddisfatto: – il commento del vincitore – un percorso davvero bello, una giornata ideale. Dispiace per l episodio che ha penalizzato sia me che, soprattutto, il mio amico e compagno di squadra Nicoloro. Indubbiamente sapere di avere il vantaggio di trenta secondi, mi ha portato a gestire diversamente la corsa. Ma l applauso più grande, però, va fatto a tutti i partecipanti, ai ragazzi di Macchiagodena che si sono impegnati nell organizzazione a al pubblicoâ€.
Parole dolcissime per le orecchie del sindaco Iapaolo, gongolante al termine e pronto a ripetere un simile evento (“una scommessa vintaâ€, ha ribadito soddisfatto) in prospettiva 2009.
Anche lui con un piccolo grande ringraziamento da fare: “Alle forze dell ordine e ai commissari semplicemente esemplariâ€.
A Macchiagodena, infatti, oltre all aspetto sportivo, ha fatto centro anche l aspetto sicurezza. E, in un periodo di grande attenzione su questo versante, non è affatto una notizia di poco conto.
Soprattutto per un territorio, quello pentro, avido di quattro ruote e pronto a riabbracciare la disciplina dopo tanti – forse troppi – anni di distacco.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI E RIFERIMENTI
www.globalrally.com
www.macchiagodena.com
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