Presentazione del volume 'Feste e Riti d'Italia'
Il prossimo 19 aprile, a Roma, alle 17.30, presso la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte (Viale del Collegio Romano n. 27), si terrà la presentazione del volume «Feste e Riti d’Italia», curato da Stefania Massari e al quale hanno collaborato i maggiori esperti italiani di antropologia rituale.
L’opera, pubblicata da De Luca Editori d’Arte, è stata promossa dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma. Si tratta del primo volume, quello relativo al sud della penisola (Basilicata, Calabria, Molise, Puglia e Campania), d’una collana sulle feste italiane che si propone come la più imponente operazione di ricerca mai effettuata sul territorio nazionale.
Un libro di oltre 400 pagine, d’alto gusto editoriale e di grande formato (cm 25×31), che include la schedatura e la descrizione di alcune fra le più interessanti manifestazioni festive regionali. Il Molise è ben rappresentato, con un numero di feste superiore a quello di regioni come la Calabria e la Puglia, solitamente più accreditate.
In particolare, la provincia di Isernia compare nel libro con con un pregevole capitolo riservato al Volo dell’Angelo di Vastogirardi, descritto dal demologo Mauro Gioielli, che già in passato s’è interessato alla festa vastese, soprattutto con una pubblicazione monografica del 2001. «Il Volo dell Angelo (o Calata dell Angelo) – scrive Gioielli – è un rito spettacolare che, in più regioni italiane, in occasione di feste religiose, vede come protagonisti dei fanciulli, i quali, istruiti sul ruolo da interpretare e abbigliati secondo particolari esigenze sceniche, diventano gli ‘attori d una suggestiva rappresentazione devozionale. Nel Molise, il volo dell angelo è oggi tradizione esclusiva di Vastogirardi, ma nei secoli scorsi ha interessato anche altre località ». Le foto che corredano le dieci pagine dedicate a tale festa sono di Donato D’Alessandro ed Emilia De Simoni.
Alla presentazione romana interverranno molte personalità della cultura, fra cui l’antropologo Luigi Lombardi Satriani, il vice direttore del quotidiano La Repubblica Gregorio Botta, il direttore generale delle belle arti Mario Lolli Ghetti e il direttore dell’istituto centrale per i beni sonori Massimo Pistacchi.
