PROCESSO ALLA CIPOLLA 2009
àˆ andato in scena, ieri mattina, nell’ambito delle manifestazioni collegate alla Fiera di San Pietro, il “Processo alla cipollaâ€, un farsesco e singolare modo per richiamare l’attenzione sull’ortaggio che caratterizza l’antica tradizione fieristica isernina.
Un finto processo, simpaticamente inscenato e che è stato interpretato da Enrico Papa (presidente), Gaia Di Nezza e Norberto Lombardi (giudici a latere), Donatella Lippi (pubblico ministero), Franco Cercone (parte lesa), Tommaso Lucchetti (teste), Oretta Zanini De Vita (perito), Ulderico Bernardi (avvocato difensore), Emilia Vitullo (imputata).
àˆ stato uno spettacolo davvero gradevole e divertente, magistralmente condotto. Dapprima hanno preso la parola gli accusatori della cipolla, rea soprattutto di far piangere e di rendere cattivo l’alito. Quindi i suoi difensori, che hanno esaltato le qualità dell’allium cepa, ricordando come abbia avuto un ruolo nella cultura di tutti i popoli.
Lucide le accuse della parte lesa, feroce la requisitoria del pubblico ministero, illuminante la tesi della perizia di parte, persuasiva l’arringa dell’avvocato difensore. Poi è stata la volta dell’imputata, ossia la cipolla, interpretata da Emilia Vitullo con elegante capacità recitativa e un personale canovaccio sapientemente bilanciato fra dotte citazioni e affabulanti divagazioni. Un piccolo capolavoro il suo, che ha impreziosito il già piacevole dibattimento.
Infine, la corte ha emesso il proprio verdetto: assoluzione con formula piena.
Tutto s’è concluso con un prolungato e meritato applauso del pubblico.
l’addetto stampa
Mauro Gioielli
