SPINA(CONFCOMMERCIO),A FINE ANNO CAMBIALE 166MILA EURO
(ASCA) – Campobasso, 17 giu – A fine anno la sanita’ del Molise sara’ una cambiale da 166 mila euro. Lo sostiene il Presidente della Confcommercio del Molise, Paolo Spina. La conferenza stampa sul deficit della sanita’ molisana organizzata congiuntamente dalle organizzazioni del partenariato economico unitamente alla loro massima espressione istituzionale, Unioncamere Molise, ”segna- secondo Spina- indiscutibilmente un momento di grandissima rilevanza nei rapporti tra politica, istituzioni e organizzazioni dei ceti produttivi.
Per la prima volta, in modo coeso, le rappresentanze degli imprenditori hanno chiesto alle istituzioni di rendere trasparente la loro azione gestionale, di renderla pubblica e di evitare inasprimenti di tassazione che le stesse imprese e le loro organizzazioni dichiarano essere inaccettabili”. Quello che oggi pero’ e’ indispensabile, secondo Spina, ”e’ ottenere in tempi rapidi le risposte sia da parte del governo regionale, sinora silente sul delicato argomento, sia dallo stesso governo nazionale che certamente ha con se’ una fetta non indifferente di responsabilita’ nell’aggravarsi delle condizioni economiche della sanita’ molisana”. I numeri, tra i tanti che sono stati affacciati nel corso della conferenza stampa, d’altronde non lasciano dubbi. A parita’ di busta paga, per un importo netto di poco superiore ai 1.050 euro, un cittadino della Lombardia ha gia’ subito una detrazione di 65 euro mensili di addizionali regionali mentre un cittadino del Molise ha gia’ subito una detrazione di 139 , ossia il 112% in piu’. Va poi considerato come il cittadino molisano usufruisca, a fronte di questo costo piu’ che raddoppiato, di servizi regionali (sanitari, scolastici, di trasporto e sociali) non certo paragonabili a quelli del cittadino lombardo.
E’ evidente del pari, secondo l’esponente della Confcommercio, che ”un sistema, quello sanitario regionale in cui esistono 11 chirurgie, nelle quali l’80% degli interventi e’ programmato con largo anticipo, sopporta costi spropositati”. Il punto e’ che ”il servizio sanitario molisano, dalle diverse classi politiche succedutesi negli anni, e’ stato pensato piu’ per offrire guarentigie e opportunita’ per chi ci lavora che non supportare al meglio gli utenti del sistema. Una metodologia di chiara impronta clientelare – secondo Spina- che, oggi, con un deficit 2007-2009 di ben 104 milioni di euro annui ma che secondo dati certi e inconfutabili in nostro possesso giungera’ al 31 dicembre 2009 a 166 milioni di euro”.
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