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	<title>isernino.com &#124; isernia e provincia &#187; ANCI</title>
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		<title>Brunetta e i pubblici dipendenti, Il Molise si spaventa ancora</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 14:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[â€¢ Assenze per malattia nella p.a. di febbraio: -39,8% rispetto al 2008 Sono disponibili i dati statistici sulla rilevazione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici nel mese di febbraio. Come per i mesi precedenti, la rilevazione è stata realizzata in collaborazione con l&#8217;Istat. Il suo lancio è stato curato direttamente dal Dipartimento della Funzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->â€¢ Assenze per malattia nella p.a. di febbraio: -39,8% rispetto al 2008</p>
<p>Sono disponibili i dati statistici sulla rilevazione delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici nel mese di febbraio. Come per i mesi precedenti, la rilevazione è stata realizzata in collaborazione con l&#8217;Istat. Il suo lancio è stato curato direttamente dal Dipartimento della Funzione pubblica che ha provveduto a comunicarne l&#8217;avvio alle amministrazioni interessate e, per quanto concerne le principali tipologie di amministrazioni locali, attraverso l&#8217;intermediazione di associazioni quali l&#8217;ANCI, l&#8217;UPI e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.</p>
<p><span id="more-693"></span></p>
<p>Da gennaio è disponibile, per le amministrazioni rispondenti, una procedura online che permette di trasmettere i dati anche via web. A partire da marzo questa procedura è diventata l&#8217;unico canale di acquisizione dei dati, con conseguente eliminazione della trasmissione via e-mail finora utilizzata. Anche grazie a questa novità  l&#8217;indagine registra in questo mese un importante incremento delle amministrazioni rispondenti (+130%). Sono infatti pervenute le risposte di 3.685 amministrazioni (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministeri, Agenzie fiscali, altre PA centrali, Regioni, Province autonome, Amministrazioni provinciali e comunali, Aziende ospedaliere pubbliche e Aziende sanitarie locali, Enti nazionali di previdenza e assistenza). A seguito di controlli di qualità  dei dati, dalle elaborazioni sono state esclusi dall&#8217;Istat i dati relativi a 133 amministrazioni. Le stime sono dunque state effettuate sulla base dei dati relativi a 3.552 amministrazioni. Il dato conferma in larga misura i risultati dei mesi precedenti, con una riduzione delle assenze per malattia rispetto allo stesso mese del 2008 del 39,8% (stima riferita al complesso delle amministrazioni pubbliche, ad esclusione dei comparti scuola, università  e pubblica sicurezza).<br />
L&#8217;indagine indica, inoltre, una tendenza alla contrazione degli eventi di assenza superiori a 10 giorni, che rispetto al febbraio 2008 si riducono del 38,2%. Nella stessa direzione vanno anche i dati sulle assenze per altri motivi che, rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente, si riducono dell&#8217;8,8%. Si confermano quindi le valutazioni condotte negli ultimi mesi. In materia di assenze per malattia, l&#8217;azione del Governo ha modificato in maniera strutturale i comportamenti dei pubblici dipendenti. Sembra ormai consolidarsi nel pubblico impiego un comportamento di maggiore responsabilità  ispirato a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito.<br />
Con riferimento alle assenze per malattia, i dati di febbraio confermano come le più rilevanti riduzioni siano riferibili agli Enti di previdenza (-53,0%) e alle ASL (-45,3%). Per quanto riguarda gli eventi di assenza superiori a 10 giorni, le riduzioni più significative riguardano gli Enti di previdenza (-49,6%) e l&#8217;insieme che comprende i Ministeri, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e le Agenzie fiscali (-39,9%). Infine, nelle ASL e nelle Aziende ospedaliere si osservano le riduzioni più rilevanti con riguardo alle assenze per altri motivi (rispettivamente -18,4% e -10,8%).<br />
Nelle diverse macro-aree del Paese i tassi di riduzione delle assenze per malattia appaiono simili tra loro. Le variazioni sono comprese tra il -34,9% delle Regioni del Nord Ovest e il -42,2% di quelle del Mezzogiorno. Per gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni si passa invece dal -33,5% del Nord Est al -40,8% del Centro. Più nette le differenze registrate relativamente alle assenze per altri motivi, con valori compresi tra il -5,4% del Nord Ovest e il -14,5% del Nord Est.</p>
<p>A febbraio i casi più clamorosi<br />
Nel comparto Ministeri spiccano i dati del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (-56,9%), del Ministero dello Sviluppo Economico (-44,1%), del Ministero delle Infrastrutture (-42,3%), dell&#8217;Economia e delle Finanze (-41,8%) e del Ministero degli Affari Esteri (-40,5%).<br />
Nel comparto delle Agenzie fiscali i casi più significativi sono quelli dell&#8217;Agenzia delle dogane (-44,5%), dell&#8217;Agenzia delle Entrate (-42,6%), dell&#8217;Agenzia del Territorio (-37,2%) e dell&#8217;Agenzia del Demanio (-30,4%). Le Regioni in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Molise (-74,3%), Liguria (-61,7%), Marche (-61,2%), Toscana (-61,1%) e Lazio (-59,5%). Quanto alle Province, quelle in cui si registrano le diminuzioni più sensibili delle assenze per malattie sono Belluno (-76,5%), Cosenza (-65,6%), Massa Carrara (-65,3%), Taranto (-65,1%) e Roma (-63,2%).<br />
Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano Padova (-73,6%), Taranto (-71,8%), Caserta (-70,2%), Arezzo (-58,6%) e Siena (-54,9%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano Villasanta (-78,9%), Bastia Umbra (-78,5%), Carate Brianza (-77,4%), Argenta (-76,6%) e Grottaglie (-76,3%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti clamorosi sono i casi di Porto Tolle  (-100%), Greve in Chianti (-94,1%), Foiano della Chiana (-92,2%), Cabras (-91,9%) e Vedelago (-89,6%).<br />
Record di riduzione di assenteismo per malattia anche nelle Asl di Foggia (-75,7%), Caltanissetta (-73,8%), Lucca (-67,8%), Rieti (-64,6%) e Lanciano/Vasto (-62,8%) così come nell&#8217;Ospedale Civico di Ascoli (-69,1%) e nell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona (-68,3%). Dati altrettanto significativi si registrano tra il personale dell&#8217;Enpals (-58,2%), dell&#8217;Inail (-55,3%), dell&#8217;Inps (-54,1%), dell&#8217;Inpdap (-51,3%), dell&#8217;Ipost (-42,9%) e dell&#8217;Enam (-32,8%). Clamorose infine le riduzioni delle assenze per malattia all&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (-87,2%) e all&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (-84,7%).</p>
<p>Fonte : Newsletter Maggioli EE.LL.
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		<title>Anche il Molise legifera a sostegno delle piccole municipalitÃ </title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 08:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E stata pubblicata sul BURM del 16 marzo u.s. la legge regionale n.9 del 3/3/09 avente per oggetto â€œ Incentivi a favore dei piccoli Comuni Molisani atti a contrastarne lo spopolamento ed a favorire la ripopolazioneâ€. Con questa legge il Molise si allinea alle altre Regioni italiane in materia di legislazione a favore dei piccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->E  stata pubblicata sul BURM del 16 marzo u.s. la legge regionale n.9 del 3/3/09 avente per oggetto â€œ Incentivi a favore dei piccoli Comuni Molisani atti a contrastarne lo spopolamento ed a favorire la ripopolazioneâ€.</p>
<p><span id="more-665"></span></p>
<p>Con questa legge il Molise si allinea alle altre Regioni italiane in materia di legislazione a favore dei piccoli Comuni, che, in Regione, con i suoi 124 Comuni rappresentano oltre il 91 % dei Comuni molisani.</p>
<p>Dopo la legge regionale n. 34 del 1999 istitutiva della Conferenza Regionale delle Autonomie Locali e la successiva legge n.32 del 2004 che recava misure a sostegno dell Associazionismo intercomunale, dopo 5 anni vengono riconosciute le peculiarita  dei piccoli Comuni ( con meno di 1000 abitanti ) che , nel Molise sono 64 circa il 47 % del totale dei Comuni e vi risiedono circa 40.000 abitanti ( il 12 % del totale dei molisani ).</p>
<p>Questa legge, mutuata dalla analoga legge n.15/2007 del Piemonte , consta di 14 articoli ed in particolare prevede i seguenti benefici :</p>
<p>*</p>
<p>Nei Comuni con meno di 1000 abitanti, in situazione di marginalita  socio-economica, sono previsti incentivi per la gestione associata dei servizi e delle funzioni comunali ;<br />
*</p>
<p>Ulteriori incentivi per il mantenimento degli istituti scolastici, farmacie rurali, centri polifunzionali che erogano servizi di pubblica utilita  collegati al commercio al dettaglio ;<br />
*</p>
<p>Semplificazioni nelle rendicontazioni alla Regione di somme stanziate fino a 20.000 â‚¬ ;<br />
*</p>
<p>Incentivi per l insediamento nei piccoli Comuni da altri superiori a 10.000 abitanti con premi di insediamento di 2000 â‚¬ annui per 5 annualita  ;<br />
*</p>
<p>Agevolazioni tributarie ed economiche per commercianti ed artigiani con azioni mirate alla fiscalita  di vantaggio ;<br />
*</p>
<p>Finanziamento di centri multifunzionali di aggregazione sociale con un massimo di 100.000 â‚¬ per Comune per riattare vecchi edifici o scuole dimesse ;<br />
*</p>
<p>Interventi per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle tradizioni popolari ;<br />
*</p>
<p>Interventi per i residenti e per le famiglie numerose fino a 15.000 â‚¬ per ogni figlio successivo al terzo ;<br />
*</p>
<p>Interventi per le strade comunali e per i servizi di trasporto ;<br />
*</p>
<p>Politiche a sostegno dei Comuni che favoriscono politiche tariffarie differenziate ( sgravi ICI sugli immobili locati a fitti agevolati ) e alle piccole e medie imprese locali nei settori della promozione delle identita  del territorio .</p>
<p>L ANCI , che da tempo sollecitava l adozione di questo articolato, sebbene interpellata in extremis, ha valutato comunque necessaria questa legge che riconosce la peculiarita  e le difficolta  in cui operano i Piccoli Comuni, anche se la scarsa dotazione finanziaria ne rende difficile l attuazione.</p>
<p>L augurio e  che l analoga legge, proposta dal Ministro Maroni, per i piccoli Comuni, unita ai provvedimenti sulla semplificazione amministrativa consentano, a breve, a queste piccole realta , che sono il tessuto connettivo di questo nostro paese, di superare le difficolta  legate ad una congiuntura economica ed al taglio delle risorse della finanza locale.</p>
<p>Campobasso, 17/3/09 Consulta Nazionale ANCI Piccoli Comuni</p>
<p>Lorenzo Coia</p>
<p>Sito web : www.anci.molise.it
<div class="shr-publisher-665"></div>
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		<title>Piccoli Comuni: Incontro Consulta ANCI su Carta Autonomie, Federalismo fiscale e terzo mandato</title>
		<link>http://isernino.com/piccoli-comuni-incontro-consulta-anci-su-carta-autonomie-federalismo-fiscale-e-terzo-mandato/</link>
		<comments>http://isernino.com/piccoli-comuni-incontro-consulta-anci-su-carta-autonomie-federalismo-fiscale-e-terzo-mandato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 07:47:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Federalismo fiscale]]></category>
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		<description><![CDATA[Numerosi e sentiti gli interventi degli Amministratori dei piccoli Comuni riunitisi oggi ( 23 gennaio 2009 ) a Roma, presso l ANCI,tra cui quello del Coordinatore Molisano Lorenzo Coia, a testimonianza del livello di massima attenzione sulle riforme in atto in questo momento, iniziando, ma solo in termini di urgenza, dalla questione del â€œTerzo mandatoâ€, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->Numerosi e sentiti gli interventi degli Amministratori dei piccoli Comuni riunitisi oggi ( 23 gennaio 2009 ) a Roma, presso l ANCI,tra cui quello del Coordinatore Molisano Lorenzo Coia, a testimonianza del livello di massima attenzione sulle riforme in atto in questo momento, iniziando, ma solo in termini di urgenza, dalla questione del â€œTerzo mandatoâ€, che come è noto, interessa migliaia di Comuni che andranno al rinnovo elettorale tra pochi mesi.</p>
<p><span id="more-348"></span></p>
<p>Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzo e Coordinatore nazionale della Consulta piccoli Comuni e Unioni dell ANCI, ha fatto il punto sulla situazione attuale, riportando perplessità  per le dichiarazioni dei parlamentari Collino (AN) e Valducci (FI), che dopo mesi in cui a livello di Governo se ne parla e, dopo essere state fissate le scadenze elettorali, si sono detti contrari ad anticipare interventi sul terzo mandato per i Sindaci.</p>
<p>â€œSu una questione che, in questi mesi, ha generato diffuse quanto legittime aspettative in vista delle elezioni di quest annoâ€ ha affermato Guerra â€œnon possiamo accettare che il tutto si esaurisca con un comunicato stampa e abbiamo intenzione di esprimere le nostre motivazioni sia al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sia al Ministro dell Interno, Roberto Maroni.</p>
<p>Guerra ha poi ricordato che l ANCI â€œa Mogliano Veneto â€“ ha messo sul tavolo argomenti come la differenziazione, l adeguatezza, le Unioni di Comuni, l associazionismo. Ma abbiamo registrato come importante risposta alle aspettative ed alle peculiarità  dei piccoli Comuni l impegno del Ministro dell Interno di superare i limiti al mandato almeno per i Comuni fino a 5000 abitanti .</p>
<p>Purtroppo nel d.legge sul voto amministrativo, che anticipa al sabato pomeriggio le operazioni di voto, emanato in data odierna dal Consiglio dei Ministri, non c e  la norma sul terzo mandato, per divergenze in seno alla maggioranza di governo.</p>
<p>Il Ministro Maroni ha confermato la volonta  di inserirlo nel d.d.legge sulla Carta delle Autonomie ma con tempi non piu  certi di approvazione prima del voto amministrativo.</p>
<p>Sfumano così le attese di molti sindaci pronti alla ricandidatura e di qualche Presidente di Provincia accomunato dallo stesso destino.</p>
<p>Sul tema del Federalismo il Coordinatore Coia ha espresso perplessita  su quell 80 % , legato al soddisfacimento delle funzioni fondamentali, che il DDL garantisce ai Comuni sul presupposto che il restante 20 % provenga dalla capacita  impositiva locale.</p>
<p>Per i piccoli Comuni , e per il Molise in particolare, la soglia dovrebbe essere alzata perche  risulta inferiore la capacita  impositiva locale per l esiguo numero di abitanti.</p>
<p>Roma, 23 Gennaio 2009</p>
<p>Ufficio Stampa ANCI Molise</p>
<p>Sito web : www.anci.molise.it
<div class="shr-publisher-348"></div>
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		<title>Ridimensionamento scolastico</title>
		<link>http://isernino.com/ridensionamento-scolastico/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 14:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La riunione di Giovedì 13 u.s. e andata deserta per la seconda volta, il prossimo giovedì 20 Novembre cerchiamo di esserci, e questo il commento di Lorenzo Coia, Sindaco di Filignano a margine della riunione convocata presso la Provincia per discutere del Dimensionamento della rete scolastica a partire dall anno scolastico 2009/2010. Ieri ( 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->La riunione di Giovedì 13 u.s. e  andata deserta per la seconda volta, il prossimo giovedì 20 Novembre cerchiamo di esserci, e  questo il commento di Lorenzo Coia, Sindaco di Filignano a margine della riunione convocata presso la Provincia per discutere del Dimensionamento della rete scolastica a partire dall anno scolastico 2009/2010.</p>
<p>Ieri ( 12 novembre ) il Senato ha approvato all unanimita  ( solo 2 astensioni ) le modifiche all art 3 del decreto 154 che fa slittare al mese di giugno il termine per la presentazione del piano di ridimensionamento scolastico, che avra  efficacia dall anno scolastico 2010/2011.<br />
<span id="more-148"></span><br />
Scongiurata l ipotesi di commissariamento per le Regioni inadempienti e ribadita la competenza in materia a Regioni ed EE.LL. , di concerto con il Governo.</p>
<p>Non si sopprimeranno le aule , in particolare nei piccoli centri, ma si suggerisce a Regioni ed EE.LL. di non aprirne di nuove ma di procedere ad accorpamenti, da subito parte il piano di accorpamento delle Direzioni o Istituti Comprensivi al di sotto della soglia dei 500 alunni.</p>
<p>Un respiro di sollievo, dopo le battaglie che gli EE.LL., anche attraverso l ANCI, avevano condotto per raggiungere lo stesso obiettivo di contenimento e razionalizzazione ma con una concertazione tra i soggetti interessati.</p>
<p>Nel Molise erano 36 i piccoli Comuni a rischio di chiusura delle scuole per ridotti limiti di popolazione scolastica ( il decreto abbassava la soglia a 50 alunni ).</p>
<p>In Provincia di Isernia agli attuali 9 Comuni senza scuole se ne sarebbero aggiunti molti altri, specialmente nei piccoli centri montani.</p>
<p>La recente indagine di Legambiente e Confcommercio li definisce â€œComuni analfabetiâ€, dove lo spopolamento e la mancanza di servizi ( in primis la scuola ) aumentano il disagio insediativo.</p>
<p>Giovedì prossimo e  l occasione buona per affrontare globalmente il problema di un sistema formativo a rete , che riesca a coniugare servizi formativi di qualita , sistema di trasporti adeguati, presenza diffusa sul territorio di agenzie educative differenziate.</p>
<p>Siamo consapevoli che non si puo  andare in Paradiso a dispetto dei santi e i numeri ci penalizzano, ma le istituzioni hanno il dovere di confrontarsi su queste tematiche elaborando un ipotesi ragionevole di razionalizzazione che coniughi le esigenze educative e dia una chiave di lettura del territorio che la cruda logica dei numeri o dei decreti non puo  dare.</p>
<p>Non sprechiamo questa occasione, saremo giudicati per le scelte che faremo o che altri faranno per noi, ma siamo noi a rappresentare le esigenze e le speranze del territorio.</p>
<p>Filignano, 13/11/08 Ufficio Stampa Comune Filignano
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		<title>Salve le scuole a rischio chiusura</title>
		<link>http://isernino.com/salve-le-scuole-a-rischio-chiusura/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 21:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve le scuole a rischio chiusura Con un emendamento del relatore al d.l. salva-bilanci sparisce l obbligo per le regioni di ridimensionare gli istituti già  dal prossimo anno. Errani (Conferenza regioni): ora aprire un tavolo con le autonomie Sono salve, almeno per il momento, quelle scuole che rischiavano di chiudere in virtu&#8217; delle disposizioni contenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><strong>Salve le scuole a rischio chiusura<br />
Con un emendamento del relatore al d.l. salva-bilanci sparisce l obbligo per le regioni di ridimensionare gli istituti già  dal prossimo anno. Errani (Conferenza regioni): ora aprire un tavolo con le autonomie</strong></p>
<p>Sono salve, almeno per il momento, quelle scuole che rischiavano di chiudere in virtu&#8217; delle disposizioni contenute nell&#8217;articolo 3 del decreto sul contenimento della spesa sanitaria e sulle regolazioni contabili con gli enti locali. Il relatore del Pdl al decreto legge 154 del 2008, Salvo Fleres, ha infatti presentato un emendamento che sostituisce completamente l&#8217;articolo originale: non si impone piu&#8217; alle regioni di varare i piani di ridimensionamento degli istituti scolastici, ma viene suggerito loro di non aprirne di nuovi nel 2009.<br />
&#8220;Il governo è stato costretto, dalla linea unanime delle Regioni e dalla posizione ferma del Pd a difesa dei piccoli comuni montani e delle periferie a rischio, a ritirare nei fatti l&#8217;articolo 3 del dl 154 che imponeva commissari ad acta alle Regioni inadempienti su una riduzione delle dirigenze scolastiche e sulla chiusura dei piccoli plessi&#8221;, hanno affermato in una nota i senatori Mariapia Garavaglia, ministro dell&#8217;Istruzione del governo ombra, e Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in commissione Istruzione.</p>
<p><span id="more-110"></span><br />
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha invece sottolineato che &#8220;l&#8217;iniziativa delle Regioni e degli enti locali e le forti preoccupazioni espresse da tutto il mondo della scuola hanno finalmente raggiunto un primo risultato importante: con l&#8217;emendamento presentato oggi (ieri, ndr) al Senato si sancisce, infatti, che non ci saranno chiusure di scuole per il prossimo anno scolastico 2009-2010&#8243;. &#8220;In secondo luogo &#8211; osserva &#8211; è rimosso il tema del commissariamento delle Regioni, legato alla questione del dimensionamento scolastico, così come era stato proposto dal decreto legge 154, in modo unilaterale e senza alcuna intesa preventiva. Ora &#8211; prosegue Errani &#8211; è necessario aprire urgentemente un tavolo fra governo, regioni ed enti locali per discutere concretamente e senza forzature unilaterali della riorganizzazione dei servizi scolastici, fermo restando il carattere irrinunciabile del diritto al studio per le ragazze e i ragazzi del nostro Paese&#8221;. &#8220;Se il Governo ha deciso davvero di cambiare strada, come dimostrerebbe il superamento dell&#8217;ipotesi di commissariamento per il dimensionamento scolastico, può essere questo &#8211; sottolinea &#8211; il momento per riprendere una vera concertazione. La Finanziaria andrebbe costruita con le regioni e gli enti locali affinché le misure proposte possano calibrarsi con maggiore efficacia sulle esigenze del territorio. Questo va sottolineato perché è oggettivo rilevare che, rispetto alla Finanziaria 2009, come più volte ribadito, per le Regioni i conti non tornano&#8221;. &#8220;In ogni caso &#8211; conclude Errani &#8211; domani (oggi, ndr) nella Conferenza delle Regioni valuteremo con la massima attenzione la novità  di oggi e assumeremo tutte le decisioni conseguenti&#8221;.</p>
<p>Le modifiche all articolo 3 del dl sono frutto di un incontro che si era svolto in mattinata tra esponenti delle autonomie e del governo. In una nota del ministro dei Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto si spiegava che all incontro, cui hanno partecipato il ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini, i sottosegretari all&#8217;Economia Luigi Casero e Giuseppe Vegas, l&#8217;ufficio di presidenza delle Regioni guidato dal Presidente Errani e i presidenti di Upi, Fabio Melilli e Anci, Leonardo Domenic, &#8220;le Regioni e le Autonomie Locali hanno posto sostanzialmente tre questioni al Governo che sono state recepite in un testo sostitutivo dell&#8217;art. 3 (â€¦). Il nuovo testo prevede: accorpamento della dirigenza scolastica per l&#8217;anno 2009 &#8211; 2010; dimensionamento della rete scolastica a decorrere dall&#8217;anno 2010 &#8211; 2011 mediante un&#8217;intesa in sede di Conferenza unificata. Obiettivi che il Governo intende raggiungere procedendo insieme alle Autonomie tanto che, a conferma della disponibilità  in questo senso, è stata eliminata l&#8217;ipotesi di commissariamento&#8221;.</p>
<p>Fortunato Laurendi
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		<title>Guerra, ritrovato giusto metodo per la Riforma</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 21:28:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[â€˜ Rispetto alle importanti novita di ieri sui provvedimenti sulla scuola, cogliamo innanzitutto positivamente l aver ritrovato il filo di un metodo basato sul confronto e sulla concertazione . Lo afferma Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzo e Coordinatore ANCI Piccoli Comuni. Nel ricordare che â€˜ poche settimane fa a Trieste, la Consulta nazionale ANCI Piccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->â€˜ Rispetto alle importanti novita  di ieri sui provvedimenti sulla scuola, cogliamo innanzitutto positivamente l aver ritrovato il filo di un metodo basato sul confronto e sulla concertazione  . Lo afferma Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzo e Coordinatore ANCI Piccoli Comuni.</p>
<p>Nel ricordare che â€˜ poche settimane fa a Trieste, la Consulta nazionale ANCI Piccoli Comuni e l intera ANCI avevano espresso, con l approvazione unanime di due ordini del giorno, forti preoccupazioni per un piano di riordino della scuola privo del necessario confronto con le Autonomie locali  , Guerra rileva che â€˜ da ieri, con le aperture che ci sono state da parte del Governo, si e  recuperato il dialogo interistituzionale indispensabile per conseguire i migliori risultati in ogni riforma: in particolare, in quella che metteva a rischio l esistenza stessa delle scuole nei piccoli Comuni, soprattutto nella aree rurali e montane  .</p>
<p><span id="more-108"></span></p>
<p>Nel merito dell emendamento presentato al Senato in coerenza con l avvenuta apertura, per il prossimo anno scolastico, nell ambito delle attuali competenze e secondo i parametri previsti dal DPR 233/98, si procedera  al solo dimensionamento delle istituzioni scolastiche, entro il 31 dicembre 2008, mentre per disciplinare il dimensionamento della rete scolastica e l intervento sui plessi scolastici per gli anni 2010/2011 e 2011/2012, si prevede una intesa in Conferenza Unificata.</p>
<p>Eliminato, infine, l intervento del Commissario ad acta.</p>
<p>Nel rilevare che â€˜ vi sono ora le condizioni per avviare un confronto nel merito che dovra  necessariamente essere articolato sul territorio, a partire dai livelli regionali  , Guerra conclude affermando che â€˜ l ANCI, conseguito il risultato di evitare la chiusura delle scuole nelle aree piu  disagiate, continuera  la concertazione e l iniziativa per garantire anche nei piccoli Comuni, unitamente a processi di razionalizzazione, la salvaguardia e la qualita  dell istruzione  .
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		<title>Legge Piccoli Comuni e mandato dei Sindaci &#8211; Guerra: finalmente al via le richieste dell&#8221;ANCI</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 09:14:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con una importante relazione il Ministro dell Interno, Roberto Maroni, è intervenuto ieri a Trieste all Assemblea nazionale dell Associazione di tutti i Comuni italiani. Codice Autonomie, piccoli Comuni, mandato dei Sindaci, sicurezza, città  metropolitane, ordinamento degli Enti locali, saranno i temi affrontati per mezzo di specifici disegni di legge già  nei prossimi giorni, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->Con una importante relazione il Ministro dell Interno, Roberto Maroni, è intervenuto ieri a Trieste all Assemblea nazionale dell Associazione di tutti i Comuni italiani.</p>
<p>Codice Autonomie, piccoli Comuni, mandato dei Sindaci, sicurezza, città  metropolitane, ordinamento degli Enti locali, saranno i temi affrontati per mezzo di specifici disegni di legge già  nei prossimi giorni, con il proseguimento del confronto con i Comuni, già  proficuamente avviato nelle settimane passate.</p>
<p>â€œDiamo atto al Ministroâ€, afferma Mauro Guerra â€“ Sindaco di Tremezzo e Coordinatore nazionale ANCI Piccoli Comuni, â€œdi confermare con fermezza l impostazione delle priorità  e dei contenuti anticipati il 12 e 13 settembre scorsi a Mogliano Veneto, in sede di Conferenza Nazionale ANCI Piccoli Comuniâ€.</p>
<p>In particolare, il ddl per i Piccoli Comuni ed il superamento dei limiti al mandato dei Sindaci sono le battaglie che da anni la nostra Associazione e la Consulta portano avanti per affermare sia la necessità  di dotare il nostro ordinamento di norme specifiche che consentano a 5800 Comuni di poter amministrare adeguatamente, sia per ripristinare anche attraverso l eliminazione di incoerenti vincoli al mandato, la pari dignità  costituzionale rispetto alle componenti della Repubblica elencate nell art. 114 della Costituzione.</p>
<p>Per l ANCI, che in anni di battaglie ha sempre sostenuto innanzitutto la questione di principio legata a tale argomento, la soluzione che renderebbe coerenza all ordinamento nel suo insieme non potrà  che risolvere per tutti i Comuni tale discriminazione rispetto al regime vigente nelle Regioni ed in Parlamento, ma è altresì del tutto evidente che nei piccoli Comuni che saranno destinatari di una specifica attenzione normativa, ovvero quelli fino a 5000 abitanti, i vincoli attuali creino particolari disagi e difficoltà  sia di garanzia del diritto di elettorato attivo e passivo sia di stabilità  di realizzazione di un programma di rilancio del modo di amministrare dei piccoli Comuni, del quale esiste ormai un impellente bisogno ed urgenza.</p>
<p>â€œSiamo consapevoliâ€ continua Guerra â€œdella complessità  di tali riforme ma, verso gli obiettivi condivisi dai Piccoli Comuni dell ANCI e dal Ministro Maroni in questi primi ma intesi mesi di confronto, siamo pronti a continuare a dare il massimo supporto e sostegno sia a livello nazionale che regionale, fino alla concretizzazione di aspettative vitali che attendiamo da troppi anni e che richiedono, ormai, anche tempi assolutamente certi per la loro realizzazioneâ€
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		<title>Consulta ANCI Piccoli Comuni: SCUOLA</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 09:12:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Consulta ANCI Piccoli Comuni e la V Assemblea della Consulta nazionale riunitesi a Trieste il 24 ottobre 2008 Nel condividere il seguente ordine del giorno approvato dal Consiglio nazionale ANCI il 22 ottobre u.s., in merito alla prevista riorganizzazione scolastica, sottolineano la necessità  di posticipare, innanzitutto, i termini previsti in ordine agli interventi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->La Consulta ANCI Piccoli Comuni e la V Assemblea della Consulta nazionale riunitesi a Trieste il 24 ottobre 2008</p>
<p>Nel condividere il seguente ordine del giorno approvato dal Consiglio nazionale ANCI il 22 ottobre u.s., in merito alla prevista riorganizzazione scolastica, sottolineano la necessità  di posticipare, innanzitutto, i termini previsti in ordine agli interventi di ridimensionamento scolastico.</p>
<p>Nel contempo, la Consulta nazionale e le Consulte regionali dei Piccoli Comuni dell ANCI sono pronte e disponibili sin d ora ad avviare un confronto di merito fra tutti i livelli istituzionali, per fornire ogni utile contributo alla definizione di un piano di riorganizzazione scolastica che contemperi le esigenze di razionalizzazione e risparmio con la garanzia del diritto allo studio soprattutto nei piccoli Comuni.</p>
<p>La Consulta ANCI Piccoli Comuni sottolinea come una efficace razionalizzazione del sistema scolastico non si possa attuare partendo da numeri astratti, ma debba scaturire unicamente dopo un confronto che coinvolga tutte le istituzioni, Comuni, Province e Regioni, presenti sul territorio.</p>
<p>In modo particolare, per i piccoli Comuni è indispensabile che le necessità  di risparmio si coniughino con risposte alle esigenze del territorio, per evitare che, complessivamente, la Repubblica a cui tutte le istituzioni appartengono, debba impegnare pari o maggiori risorse di quelle risparmiate a danno dell istruzione, per continuare a garantire il diritto allo studio</p>
<p>Ordine del Giorno: â€œDimensionamento scolasticoâ€</p>
<p>PREMESSO</p>
<p>che l art. 64 del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008, prevede disposizioni in materia di organizzazione scolastica</p>
<p>CONSIDERATO</p>
<p>che si condivide la necessità  di riorganizzare &#8211; efficientemente &#8211; le risorse dedicate all istruzione nel nostro Paese, in modo di elevarne la qualità  a vantaggio e garanzia del diritto allo studio di ogni cittadino</p>
<p>RISCONTRATO</p>
<p>che su un tema di così ampia portata, con così forti ripercussioni sociali ed economiche, è indispensabile concordare pienamente il piano di riordino con tutti i soggetti interessati nei modi e nei tempi dovuti e che i Comuni e l ANCI intendono contribuire attivamente al riordino previsto al fine di poter valutare le ripercussioni che tale razionalizzazione provocherà  su tutto il territorio nazionale, in particolare nei piccoli Comuni, ivi comprese quelle derivanti dalla prevista riorganizzazione della scuola primaria, con specifico riferimento ai servizi, al trasporto scolastico e ai necessari adeguamenti strutturali.</p>
<p>CONSIDERATO</p>
<p>che, fino ad oggi, nè il Piano Programmatico previsto dall articolo 64 del decreto legge 112/2008, né i provvedimenti governativi in materia di scuola, tengono conto della posizione dei soggetti istituzionali coinvolti e che il risparmio derivante dall attuazione delle disposizioni in materia di organizzazione scolastica non viene totalmente reinvestito nella scuola</p>
<p>PRESO ATTO</p>
<p>che con il DL n. 154 del 7 ottobre 2008, all art.3 si anticipano al 30 novembre 2008 i termini per la definizione dei piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche rientranti nelle competenze delle regioni e degli enti locali, diffidando tali istituzioni ad adempiere entro i successivi 15 giorni, oltre il quale termine sarà  nominato un commissario ad acta, con eventuali oneri posti a carico di regioni ed enti locali</p>
<p>RITENUTO</p>
<p>che il ricorso alla decretazione di urgenza su una materia tutelata dalla Costituzione agli artt. 33 e 34, svilisce e svuota di significato il confronto e la condivisione su una riforma che riguarda la crescita e lo sviluppo delle giovani generazioni e, quindi, il futuro della nostra società , ancor prima delle istituzioni competenti che hanno, comunque, il diritto ma anche il dovere di intervenire in materia</p>
<p>FA APPELLO</p>
<p>al Presidente del Consiglio, al Governo ed al Parlamento, affinché siano posticipati i tempi di attuazione previsti dal DL n. 154 del 7 ottobre 2008 e, contestualmente, siano avviati i tavoli di confronto di merito presso ogni sede competente per consentire la dovuta concertazione con le autonomie locali ed attuare efficacemente il dimensionamento scolastico.
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		<title>Scuola &#8211; ANCI in audizione al senato , no ai tagli senza concertazione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 14:31:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La somma dei tagli agli orari, al personale, e al numero delle scuole non può portare ad un innalzamento della qualità  del sistema di istruzione nel nostro Paeseâ€. Così il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni e sindaco di Tremezzo, Mauro Guerra al termine dell audizione ANCI presso la Commissione Istruzione del Senato sul disegno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic -->La somma dei tagli agli orari, al personale, e al numero delle scuole non può portare ad un innalzamento della qualità  del sistema di istruzione nel nostro Paeseâ€.</p>
<p>Così il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni e sindaco di Tremezzo, Mauro Guerra al termine dell audizione ANCI presso la Commissione Istruzione del Senato sul disegno di legge n. 1108. Nel corso dell audizione, l ANCI, oltre alle sue osservazioni al disegno di legge in oggetto, ha anche presentato osservazioni sullo schema di Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell&#8217;utilizzo delle risorse umane e strumentali della scuola.</p>
<p>â€œL innalzamento della qualità  del sistema scolastico â€“ ha aggiunto Guerra -, l estensione del diritto allo studio e la razionalizzazione dell intero sistema scolastico sono principi da sempre condivisi dall ANCI, tuttavia â€“ ha detto &#8211; crediamo che si possano raggiungere tali obiettivi soltanto dopo un confronto con il Governo su questi temi. E  necessario, però, che non si proceda attraverso decisioni già  precostituite e chiuse entro decreti legge rispetto ai quali â€“ ha denunciato Guerra &#8211; le Autonomie locali non vengono neppure consultateâ€.</p>
<p>Nel suo intervento in audizione, il Coordinatore nazionale dei Piccoli Comuni ha inoltre rivendicato il ruolo assegnato ai Comuni dalla Costituzione, â€œcome quello â€“ ha detto â€“ relativo ai piani di dimensionamento scolasticiâ€ e ha aggiunto che â€œper una razionalizzazione vera è necessario e utile costruire un percorso condiviso tra Stato-Regioni-Autonomie locali, per scongiurare danni pesanti a quelle parti importanti del Paese rappresentate dalle realtà  dei piccoli Comuniâ€.</p>
<p>L Assessore all Istruzione del Comune di Terni, Alida Nardini ha evidenziato la forte preoccupazione dei Comuni soprattutto per la scuola dell infanzia, â€œsettore sul quale i Comuni hanno investito molto, sia sul piano della qualità  educativa che dell entità  offerta. Intervenire con i tagli del tempo e del personale â€“ ha spiegato l assessore â€“ metterà  a dura prova la qualità  dei serviziâ€. Nardini ha inoltre sottolineato lo sforzo finora dimostrato dai Comuni per ridurre il contributo economico delle famiglie a fronte di rette elevate nelle paritarie private, e ha denunciato il â€œforte rischio per i Comuni che non avranno le risorse necessarie per far fronte alle richieste delle famiglieâ€.</p>
<p>Su questi temi , in Molise, la Sezione regionale dell ANCI ha gia  da tempo avviato un confronto con la Direzione scolastica regionale e le OO.SS. di categoria al fine di definire una piattaforma condivisa che porti ad una ragionevole razionalizzazione del sistema scolastico, senza tagli indiscriminati o salti nel buio.</p>
<p>Le trecento unita  di personale docente e ATA che sono state tagliate in Molise, rispondono solo ad un esigenza contabile scaricando sui Comuni e sulle famiglie le ricadute in termini di riduzione del tempo pieno, trasporto, mense, percorsi formativi..</p>
<p>I piu  colpiti sono i Comuni di montagna, di ridotte dimensioni demografiche, dove i tagli rischiano di compromettere il diritto costituzionale allo studio.</p>
<p>La recente indagine di Legambiente e Confcommercio sui Comuni a rischio di disagio abitativo, parla di Comuni analfabeti, dove non esiste neanche una sezione di scuola materna o primaria, destinati , a breve , a divenire nel prossimo decennio Comuni fantasma ( Ghost Town ).</p>
<p>Per analizzare tali problemi ed inserirli in una legge organica a sostegno dei Comuni con ridotte dimensioni demografiche, l ANCI ha salutato con piacere la volonta  del Consiglio Regionale di aprire una concertazione sulle esigenze di 124 Comuni al di sotto di 5000 abitanti, che sono il 91 % dei Comuni molisani e rappresentano il tessuto connettivo di questa nostra Regione.</p>
<p>Consulta Nazionale ANCIÂ Â Â Â Â  ( Lorenzo Coia )
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