Isernia April, 22nd 2009 by admin

TAR MOLISE HA DATO RAGIONE AL SINDACO GABRIELE MELOGLI

Il TAR Molise ha dato ragione al sindaco Gabriele Melogli e ha respinto il ricorso presentato dal consigliere comunale Alfredo D’Ambrosio per l’annullamento delle delibere consiliari approvate dal Consiglio comunale di Isernia nella seduta del 30 luglio 2008.

Come si ricorderà , la vicenda era scaturita dall’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri comunali di minoranza presenti quel giorno, nel momento in cui, trascorsa più di mezzora dall’orario fissato per la seduta (ore 16), non sussisteva ancora il numero legale. Per D’Ambrosio, ciò avrebbe provocato l’illegittimità  degli atti approvati successivamente dal Consiglio, cioè allorquando, di lì a poco (alle 16,50 circa), con l’entrata in aula d’un numero di consiglieri sufficiente alla validità  della riunione, il Presidente del Consiglio, verificata con l’ausilio del Segretario comunale la presenza del numero legale, dichiarava aperti i lavori e l’assise civica procedeva ad adottare alcune deliberazioni.

D’Ambrosio ha ritenuto d’impugnare tali atti consiliari perché, a suo avviso, sarebbero stati assunti in violazione delle norme statutarie e regolamentari disciplinanti il funzionamento del Consiglio comunale, che stabiliscono una tolleranza di soli trenta minuti per la dichiarazione di seduta valida o deserta.

Il TAR, però, con sentenza depositata lo scorso 9 aprile, non ha accolto il ricorso e ha dato ragione al Comune, difeso dall’avv. Alda Colesanti, ritenendo che il superamento del summenzionato limite temporale e l’iniziale mancanza del numero legale non siano motivi da soli sufficienti ad invalidare la seduta che s’è tenuta immediatamente dopo. Infatti, per i giudici del Tribunale Amministrativo è mancato un terzo elemento, ossia la dichiarazione di “seduta deserta”, operazione che non può che essere compiuta a seduta dichiarata aperta.

In altre parole, D’Ambrosio avrebbe dovuto inizialmente chiedere l’apertura della seduta fissata per le 16, quindi la verifica del numero legale che, ove fosse mancato, avrebbe condotto alla dichiarazione di seduta deserta.

L’unica dichiarazione valida, però, è stata quella di ‘apertura’ della seduta consiliare svoltasi dopo l’entrata in aula della maggioranza dei consiglieri. Di conseguenza, tutti gli atti deliberativi approvati dal Consiglio comunale di Isernia il 30 luglio 2008 sono legittimi.

l’addetto stampa

Mauro Gioielli

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